Terapia fotodinamica

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TERAPIA FOTODINAMICA:
per curare la pelle danneggiata dal sole!

La terapia fotodinamica (in inglese Photodynamic Therapy o PDT) è un trattamento dermatologico che permette di intervenire per la cura di diverse condizioni patologiche o estetiche a carico della pelle: lesioni dovute a foto-danneggiamento o a invecchiamento cutaneo, cheratosi attiniche o solari, lesioni pre-tumorali e lesioni tumorali (NON MELANOMA), ACNE, rughe.

La terapia fotodinamica si basa sull’irradiazione del viso o di qualsiasi parte del corpo con una luce a una particolare lunghezza d’onda e sull'applicazione di una sostanza fotosensibilizzante sotto forma di crema nell’area irradiata.

terapia-fotodinamica-testoApplicata sulla pelle, la crema innesca una reazione ossidativa solo nelle cellule dell'epidermide patologiche causandone l'eliminazione e favorendo la sostituzione con cellule nuove.

La luce inoltre determina una riduzione della seborrea e ha un’azione antisettica verso le lesioni acneiche attive (brufoli): eseguite più sedute la luce è in grado di determinare una notevole sebo-regolazione che rende tale trattamento ideale per chi soffre di dermatite seborroica, cute oleosa, pori dilatati, acne comedonica, acne papulo-pustolosa.  In tal caso il trattamento può essere eseguito anche senza l’utilizzo di Acido aminolevulinico (ALA) e si chiama FOTOBIOMODULAZIONE (vedi nei trattamenti).

Ma la luce è in grado di determinare un’importante stimolazione dei fibroblasti e quindi un’ottima produzione endogena di collagene e acido ialuronico: ciò rende tale terapia ideale anche per il solo invecchiamento cutaneo, anche senza applicazione di ALA.

In campo oncologico - campo per il quale la terapia è nata – la terapia fotodinamica è adoperata per il trattamento di lesioni pre-tumorali e tumorali, in caso di carcinoma baso-cellullare, carcinoma a cellule squamose (malattia di Bowen).

La terapia è indicata anche in caso di cheratosi attiniche del viso e del cuoio capelluto.

La visita dermatologica consente di individuare la tipologia di lesione cutanea e l'appropriatezza della terapia al caso specifico. 



LA SEDUTA

La terapia fotodinamica consiste nell'applicazione di una crema a base di acido aminolevulinico (ALA) sulla pelle, in corrispondenza della lesione, subito coperta con un bendaggio per permettere che la sostanza raggiunga le cellule danneggiate.  Dopo l’applicazione della crema bisogna attendere circa 2 ore.

La molecola utilizzata, infatti, interagisce esclusivamente con le cellule più “instabili” favorendo una reazione ossidativa che, grazie alla successiva applicazione di una luce rossa a Led, le distrugge.

In alcuni casi, è necessario un pre-trattamento delle lesioni cheratosiche eliminando le crosticine più voluminose che ostacolerebbero l'azione della crema.

Durante il trattamento è possibile avvertire una sensazione di bruciore, ma solo in caso di lesioni attiniche o tumorali, che deriva proprio dall'azione fototossica che elimina selettivamente le cellule danneggiate. È sufficiente sospendere momentaneamente la terapia, per riprenderla dopo l'attenuazione del fastidio. 

Nelle 24 ore successive si possono manifestare bruciore e prurito, solitamente solo transitori, e talvolta un po’ gonfiore, comunque transitorio.

Si tratta di sintomi destinati a scomparire da soli nel giro di una o due settimane.

L’esposizione alla luce rossa dura circa dieci minuti.


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Letto 1629 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Luglio 2015 07:59

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