Check up cutaneo

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La pelle è continuamente sollecitata e stressata da numerosi agenti esterni, quali smog, inquinamento e sole. A tutto ciò si aggiungono il normale processo d’invecchiamento e le alterazioni del microcircolo, che comportano una diminuzione dell’idratazione, una perdita di elasticità, una denaturazione dell’impalcatura di sostegno del derma e un’inevitabile comparsa di rughe.

Oggi, per contrastare questi processi è possibile fare ricorso a svariati prodotti cosmetici per la cura della pelle, l’importante però è individuare quelli specifici e adatti alle condizioni effettive della nostra cute.

Il Check up cutaneo è utile per individuare il biotipo cutaneo (pelle secca, pelle seborroica o grassa, pelle sensibile), per stabilire il grado d’invecchiamento della pelle in esame e per formulare una prescrizione cosmetica idonea.

Vengono valutati l’equilibrio fisiologico ed il grado di benessere della cute, che consentiranno di mantenere nel tempo una cute sana. Una volta effettuato il Check up, sarà infatti possibile programmare le misure di igiene da osservare (scelta dei cosmetici personalizzati, sospensione del fumo, necessità di fotoprotezione ecc.), inoltre verranno individuati i trattamenti più idonei (peeling, filler, biorivitalizzazione, botulino, luce pulsata, ecc.) e soprattutto verranno monitorati nel tempo gli effetti dei trattamenti e dei dermocosmetici utilizzati.

Il check-up cutaneo, è un esame non invasivo di valutazione cutanea che facilita la diagnosi cosmetologica di biotipo e fototipo e attraverso cui è possibile conoscere:

1.  il “biotipo” ed il “fototipo” di appartenenza. Il primo stabilisce se la pelle esaminata può qualificarsi seborroica, cioè grassa; oppure secca per disidratazione e/o per insufficiente presenza di sebo; o sensibile in particolare alle aggressioni atmosferiche. Il secondo indicatore, invece, misura la risposta individuale all’esposizione solare;

2.  il “bilancio funzionale” della cute. La qualità estetica della pelle è data sostanzialmente dal suo stato di salute che, a sua volta, dipende dalla normalità (o meno) del livello di alcuni fondamentali parametri fisiologici quali: le condizioni del film idro/lipidico; una giusta idratazione, una normale acidità del pH; un giusto spessore, una buona qualità delle fibre del collagene, di elastina e della sostanza fondamentale del connettivo, nonché una buona circolazione capillare. L’alterazione del valore di tutti questi parametri cutanei, se perdura nel tempo, favorisce un precoce invecchiamento cutaneo;

3.  il “livello di invecchiamento della pelle”

 

LO SCOPO DEL CHECK UP CUTANEO

Fare il check-up cutaneo è fondamentale per la formulazione di una corretta diagnosi cosmetologica. E’ fondamentale cioè per comporre un programma personalizzato di educazione cosmetica al fine di proteggere, difendere e mantenere, il più a lungo possibile, in buono stato la pelle e, nel frattempo, intervenire a normalizzare le eventuali alterazioni funzionali evidenziate dall’esame. Ciò con l’obiettivo di prevenire l’invecchiamento cutaneo e via via monitorare l’efficacia degli interventi correttivi effettuati.

COME SI ESEGUE?

L’esecuzione del Check-up cutaneo si articola in tre fasi. La prima consiste in un’intervista che lo specialista fa al paziente volta all’acquisizione di dettagliate informazioni circa il suo stile di vita, le eventuali malattie e assunzione di farmaci, riguardo ai problemi passati e presenti della pelle e le modalità di risposta di questa agli agenti atmosferici (in particolare al sole) e, cosa importantissima, tutto ciò che riguarda le abitudini cosmetiche personali. All’intervista seguirà l’esame clinico generale e locale della pelle, con esplorazione poi al tatto e alla palpazione secondo una corretta metodica medica tradizionale. Ciò perché nulla può sostituire, se non solo integrare, l’esito dell’esame eseguito dall’occhio esperto dello specialista (come l’elettrocardiogramma non sostituisce il cardiologo). E, infatti, il check-up si concluderà con l’esecuzione delle misurazioni e dei test cutanei riguardo ai livelli dei fondamentali parametri fisiologici sopra citati che porteranno a disposizione dello specialista dati indispensabili per una più precisa valutazione globale della pelle.


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A CHE ETA’ VA FATTO

Per formulare una prescrizione cosmetologia mirata, una valutazione dello stato della pelle è utile a qualsiasi età. Considerando che, non è infrequente trovare in giovane età, anche 15 anni, in soggetti sani, una pelle ad esempio “secca” per scarsa presenza di sebo (tipologia questa destinata ad invecchiare prima) che, se poi, presenta anche una scarsa protezione melaninica all’esposizione solare, la persona in esame, a 30 anni, presenterà sul viso rughe di una quarantenne. Per questo sarebbe preferibile eseguire il bilancio cutaneo con un check-up in giovane età, dopo la pubertà, per conoscere al più presto il tipo di pelle, le sue difese e per realizzare quindi per tempo un’adeguata programmazione igienico-preventiva.

CON QUALE FREQUENZA VA ESEGUITO

Ogni due anni in giovane età, per passare poi a un controllo ogni anno nell’approssimarsi della menopausa. Un altro periodo in cui lo stato della pelle deve essere ben monitorato, infatti, è proprio quello della menopausa quando la produzione di sebo diminuisce per motivi ormonali ed è necessario rivedere le scelte cosmetologiche.


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Letto 1898 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Luglio 2015 21:38

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