I trattamentiTutti i trattamenti che effettuiamo presso il nostro studio

iperidrosi


IPERIDROSI ASCELLARE E PALMARE: TRATTAMENTO CON BOTULINO

Per IPERIDROSI s’intende una sudorazione eccessiva che coinvolge prevalentemente ascelle, mani e piedi e che rappresenta un vero e proprio disagio tale da compromettere (soprattutto nel caso di mani e ascelle) la socialità di chi ne soffre: infatti, tale ipersudorazione, che s’intensifica non solo sotto sforzo, ma soprattutto a riposo in condizioni di stress, rende problematiche strette di mano o rende disagevole togliere una giacca per il timore di avere la camicia bagnata o stinta. Il disturbo è di grande impatto sociale e psicologico e spesso diventa una mina contro la stabilità emotiva di chi ne soffre.

La tossina botulinica rappresenta una soluzione a tale problema. Basta, infatti, una seduta di infiltrazione, nella zona interessata, di tossina botulinica per provocare la disattivazione delle ghiandole sudoripare e la conseguente cessazione dell’iperidrosi.

Il trattamento raggiunge la sua massima efficacia dopo qualche giorno dalla seduta, mantenendosi stabile per un periodo di circa 6 mesi. La tecnica infiltrativi utilizzata è particolarmente delicata e avviene tramite un sottilissimo ago. Non esistono particolari controindicazioni e il paziente potrà subito riprendere la propria vita quotidiana.


Iperidrosi ascellare

L’eccessiva sudorazione alle ascelle è il tipo più comune d’iperidrosi. L’imbarazzo creato da questo stato clinico è legato sia alla chiazza umida sugli abiti sia al tipico odore sgradevole. Il problema diventa critico nel periodo estivo. Si consiglia per questo motivo di sottoporsi al trattamento nel periodo precedente cosi da superare “il caldo” beneficiando del risultato.

Iperidrosi palmare e plantare

iperidrosi2


Le mani sono l’organo di contatto con il mondo: alcuni individui che soffrono di questo problema sentono compromessa la loro professione e sono condizionati dalla patologia anche nelle relazioni pubbliche. C’è chi giunge persino ad evitare il contatto diretto con le persone per l’imbarazzo di dover stringere la mano. Spesso, a causa dell’iperattività dei nervi che regolano la sudorazione viene compromessa la microcircolazione: le mani risultano fredde mentre sudano perché i vasi sanguigni si contraggono.


L’aspetto positivo del botulino, rispetto ad altre tecniche chirurgiche è che le ghiandole sudoripare non vengono eliminate, ma solo solamente inibite per bloccare in maniera prolungata la produzione eccessiva di sudore.

La soluzione diluita di tossina botulinica viene iniettata localmente tramite sottilissimi aghi intradermici. Basta una leggera crioanestesia (applicazione di ghiaccio) per rendere il trattamento assolutamente tollerato.

Il miglioramento dell’ipersudorazione comincia già dopo 2-3 giorni dal trattamento e raggiunge la sua massima potenza entro 15 giorni (in tale periodo può essere eseguito un ritocco) In media, comunque, le ghiandole sudoripare restano inibite fino a 6 mesi.


Sconsigliamo il trattamento dell’iperidrosi plantare: trattamento doloroso e scarsamente efficace rispetto al successo ottenuto su ascelle e mani.

Quando eseguire il trattamento?

Se l’ipersudorazione è importante, è necessario eseguire 2 sedute l’anno per coprire l’intero periodo. Altrimenti il periodo estivo è il più indicato perché il più temuto per chi soffre di questo problema. Il trattamento nel periodo estivo consente di coprire il periodo maggiormente a rischio.

Non solo per un fattore psicologico l’iperidrosi va tenuta sotto controllo. Infatti, l’eccessiva traspirazione della pelle crea un ambiente umido dove germi e batteri proliferano e favoriscono numerosi disturbi dermatologici:

    Micosi cutanee
    Infezioni cutanee
    Disidrosi
    Dermatite da contatto

Frequenza del trattamento

Il trattamento di ciascuna zona interessata necessita di 1 o 2 sedute l’anno.

peeling

I PEELING DI ULTIMA GENERAZIONE

La pelle è un organo dinamico. Ogni giorno lo strato corneo elimina, attraverso un meccanismo fisiologico, un numero infinito di cellule cheratinizzate.

Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l'uso di un a o più sostanze chimiche applicata sulla pelle.  

TO PEEL IN INGLESE SIGNIFICA SBUCCIARE…


Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d'azione:

    
1.    STIMOLAZIONE TURNOVER CELLULARE: MIGLIORAMENTO LUMINOSITA’ E IDRATAZIONE

2.    RIDUZIONE DELLE MACCHIE/MELASMA: MIGLIORAMENTO DEL COLORE

3.    Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell'infiammazione che attiva la produzione di nuove fibre collagene e  glicosaminoglicani:

IL PEELING E’ UN VERO E PROPRIO TRATTAMENTO ANTIAGING CON RIDUZIONE DELLE MICRORUGHE E MIGLIORAMENTO DEL TONO CUTANEO.



dilellaDal momento che peeling che agiscono a livelli epidermici profondi comportano anche rischi di complicazioni ed esiti indesiderati, è indispensabile eseguire trattamenti e terapie che ottengono eccellenti risultati con il minor rischio possibile. 


Fino a 30 anni fa il peeling era molto aggressivo e costringeva la paziente a rimanere a casa per qualche giorno dopo la sua esecuzione a causa di importanti effetti collaterali (come eritema intenso, gonfiore, rischio di infezioni).  

Da 10 anni a questa parte, nasce un nuovo concetto di peeling: eseguendo PIU’ SEDUTE di peeling SOFT otterremo, attraverso un risultato cumulativo, risultati estetici eccellenti e duraturi senza effetti collaterali e senza costringere la nostra paziente a rimanere a casa per qualche giorno.

Con i peeling SOFT si può tranquillamente andare al lavoro subito dopo l’esecuzione.  

CHIARAMENTE NON SONO TRATTAMENTI ESTETICI, MA MEDICI QUINDI IN GRADO DI INDURRE MIGLIORAMENTI SESIBILI DELL’ASPETTO GENERALE DELLA PELLE E DEI SUOI INESTETISMI.

 

QUESTE SONO LE PRINCIPALI INDICAZIONI DEI PEELING CHIMICI:

    Invecchiamento cutaneo
    Macchie/MELASMA
    Cicatrici post – acneiche/smagliature
    Acne volgare e rosacea
    Dermatite seborroica

DOPO L’ESECUZIONE DEL PEELING SOFT COMUNQUE PUO’ ESSERCI ERITEMA (LIEVE E FUGACE) E, NEI GIORNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO, UNA DESQUAMAZIONE CHE PUO’ ESSERE LIEVISSIMA (ACIDO MANDELICO) O PIU’ INTENSA (TCA 10% O MASCHERA ACIDO RETINOICO).

IN ENTRAMBE LE SITUAZIONI NEL TRATTAMENTO POST PEELING E’ NECESSARIO IDRATARE LA PELLE CON CREME SPECIFICATAMENTE CONSIGLIATE DAI DERMATOLOGI DR. MATTEO BASSO E DR.SSA EMANUELA DI LELLA.



Classificazione dei vari tipi di peeling (secondo Mark G. Rubin, Dermatologo della University of California di San Diego):

PER POTER CAPIRE LA PROFONDITA’ DI UN PEELING ECCO GLI STRATI PRINCIPALI DELLA PELLE: I PEELING POSSONO COINVOLGERE SOLO LO STRATO CORNEO (PEELING SUPERFICIALE) O ARRIVARE FINO AL DERMA (PEELING PROFONDI).


derma


    Peeling molto superficiale: questo tipo di peeling rimuove soltanto lo strato corneo superficiale
    Peeling superficiale: questo tipo di peeling crea necrosi di una parte o di tutto lo strato epidermico arrivando allo strato basale dell'epidermide
    Peeling di media profondità: questo tipo di peeling crea necrosi dell'epidermide e di parte del derma papillare.
    Peeling profondo: questo tipo di peeling crea necrosi dell'epidermide, del derma papillare e può estendersi fino al derma reticolare.

Le sostanze chimiche utilizzate, tutte le sostanze sono presenti in preparazioni a varie concentrazioni e a vari pH (la profondità del peeling dipenderà da concentrazione, pH, numero di passaggi sulla pelle, zona, tipo di pelle…):

    Acido retinoico (maschera acido retinoico)
    Soluzione di Jessner
    Acido salicilico
    Acido tricloroacetico TCA
    Acido glicolico
    Acido piruvico
    ACIDO MANDELICO O PEELING DELLA SPOSA

VEDIAMO ORA UN BREVE RIASSUNTO SULLE SOSTANZE UTILIZZATE NELLO STUDIO MEDICO BASSO-DI LELLA:


ACIDO SALICILICO: POTETE AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE DOPO L’APPLICAZIONE UNA SENSAZIONE DI CALORE INTENSO CON PIZZICORE CHE DURA 3-5 MINUTI.  SULLA CUTE COMPARE DAPPRIMA UNA PATINA BIANCA SU TUTTA LA CUTE E CHE SI CONCENTRA IN CASO DI PELLE ACNEICA PROPRIO NELLE PAPULO-PUSTOLE DETERMINANDONE IL COLLASSO (VEDI FIGURA). SUCCESSIVAMENTE VEDRETE COMPARIRE UN ERITEMA PIU’ O MENO INTENSO FUGACE: DURA POCHE ORE MA CHE PERMETTE DI TORNARE AL LAVORO.

eritema

NEI 2 GIORNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO LA PELLE PUO’ ESSERE LIEVEMENTE ARROSSATA O LIEVEMENTE PIU’ SCURA. DAL 3° GIORNO CIRCA COMPARE UNA DESQUAMAZIONE PIU’ O MENO INTENSA CHE PUO’ DURARE ANCHE 5 GIORNI.

LA DESQUAMAZIONE PUO’ ESSERE LIMITATA DA UN BUON DERMOCOSMETICO CONSIGLIATO DAL DERMATOLOGO. IN QUESTI GIORNI, IL TRUCCO TIENE POCO SOPRATTUTTO IL FONDOTINTA (ANCOR PIU’ SE SONO FONDOTINTA CON ANTIRUGHE!!).

QUINDI LA PAROLA D’ORDINE E’ IDRATARE IDRATARE IDRATARE!


SOLUZIONE DI JESSNER
: PEELING COMPOSTO DA RESORCINA+ACIDO SALICILICO+ACIDO LATTICO.

POTETE AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE DOPO L’APPLICAZIONE UNA SENSAZIONE DI CALORE INTENSO CON PIZZICORE CHE DURA 3-5 MINUTI.  SULLA CUTE COMPARE DAPPRIMA UNA PATINA BIANCA (PER LA PRESENZA DELL’ACIDO SALICILICO) SU TUTTA LA CUTE E CHE SI CONCENTRA IN CASO DI PELLE ACNEICA PROPRIO NELLE PAPULO-PUSTOLE DETERMINANDONE IL COLLASSO (VEDI FIGURA). SUCCESSIVAMENTE VEDRETE COMPARIRE UN ERITEMA PIU’ O MENO INTENSO FUGACE: DURA POCHE ORE MA CHE PERMETTE DI TORNARE AL LAVORO.

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NEI 2 GIORNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO LA PELLE PUO’ ESSERE LIEVEMENTE ARROSSATA O LIEVEMENTE PIU’ SCURA. DAL 3° GIORNO CIRCA COMPARE UNA DESQUAMAZIONE PIU’ O MENO INTENSA CHE PUO’ DURARE ANCHE 5 GIORNI.

LA DESQUAMAZIONE PUO’ ESSERE LIMITATA DA UN BUON DERMOCOSMETICO CONSIGLIATO DAL DERMATOLOGO. IN QUESTI GIORNI, IL TRUCCO TIENE POCO SOPRATTUTTO IL FONDOTINTA QUINDI BISOGNERA’ RIAPPLICARLO PIU’ VOLTE NELL’ARCO DELLA GIORNATA.

QUINDI LA PAROLA D’ORDINE E’ IDRATARE IDRATARE IDRATARE!


ACIDO GLICOLICO: POTETE AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE UNA SENSAZIONE DI CALORE INTENSO CON BRUCIORE.  SULLA CUTE COMPARE UN ERITEMA PIU’ O MENO INTENSO FUGACE (POCHE ORE). IL DERMATOLOGO PROVVEDERA’ AD INATTIVARE L’ACIDO CON ACQUA TERMALE IN BASE AL TIPO DI RISULTATO DA RAGGIUNGERE (PIU’ TEMPO IL PEELING PERMANE SULLA PELLE E PIU’ L’AZIONE SARA’ PROFONDA). LA DURATA DEL PEELING E’ DI CIRCA 2 MINUTI. NEI 2 GIORNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO LA PELLE PUO’ ESSERE ARROSSATA, SENSIBILE ALLA LUCE, AL CALORE O AL FREDDO E POSSONO APPARIRE ZONE DI IPERPIGMENTAZIONE TRANSITORIA (MARRONE CHIARO). DAL 3° GIORNO CIRCA COMPARE UNA DESQUAMAZIONE MOLTO LEGGERA.  LA DESQUAMAZIONE PUO’ ESSERE LIMITATA DA UN BUON DERMOCOSMETICO CONSIGLIATO DAL DERMATOLOGO.

QUINDI LA PAROLA D’ORDINE E’ IDRATARE IDRATARE IDRATARE!


ACIDO PIRUVICO: POTETE AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE UNA SENSAZIONE DI CALORE INTENSO CON BRUCIORE.  SULLA CUTE COMPARE UN ERITEMA PIU’ O MENO INTENSO CHE RECEDE NEL GIRO DI 24 ORE. IL DERMATOLOGO PROVVEDERA’ AD INATTIVARE L’ACIDO CON ACQUA TERMALE E BICARBONATO IN BASE AL TIPO DI RISULTATO DA RAGGIUNGERE (PIU’ TEMPO IL PEELING PERMANE SULLA PELLE E PIU’ L’AZIONE SARA’ PROFONDA). LA DURATA DEL PEELING E’ DI CIRCA 2 MINUTI. NEI 2 GIORNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO LA PELLE PUO’ ESSERE ARROSSATA, SENSIBILE ALLA LUCE, AL CALORE O AL FREDDO E POSSONO APPARIRE ZONE DI IPERPIGMENTAZIONE TRANSITORIA (MARRONE CHIARO). DAL 3° GIORNO CIRCA COMPARE DESQUAMAZIONE PIU’ O MENO INTENSA.  LA DESQUAMAZIONE PUO’ ESSERE LIMITATA DA UN BUON DERMOCOSMETICO CONSIGLIATO DAL DERMATOLOGO.

L’ACIDO PIRUVICO HA UN ODORE MOLTO INTENSO, MA NON IRRITA PER NULLA LE MUCOSE NASALI. 

QUINDI LA PAROLA D’ORDINE E’ IDRATARE IDRATARE IDRATARE!
 

ACIDO MANDELICO O “PEELING DELLA SPOSA”: ASSOLUTAMENTE IL PEELING PIU’ TOLLERATO. APPENA APPLICAO IL PEELING, POTETE AVVERTIRE UNA SENSAZIONE DI PIZZICORE, MAI BRUCIORE, CHE SCOMPARE NEL GIRO DI POCHI SECONDI.

GENERALMENTE QUESTO PEELING NON DA’ BRUCIORE. L’ERITEMA E’ MOLTO RARO. IN ASSENZA DI ERITEMA IL PEELING VIENE RIMOSSO DOPO 15-20 MINUTI. LA DESQUAMAZIONE E’ PRATICAMENTE IMPERCETTIBILE. LA PELLE E’ IMMEDIATAMENTE PIU’ LUMINOSA E IDRATATA. 

E’ CHIAMATO ANCHE “IL PEELING DELLA SPOSA” PERCHE’ E’ UN SOFT PEELING UTILISSIMO PER DETEMINARE QUELLA LUMINOSITA’ E IDRATAZIONE UTILE IN CASO DI UN EVENTO UNICO E IRRIPETIBILE COME IL MATRIMONIO, SENZA IRRITARE TROPPO LA PELLE.

ANCHE IN QUESTO CASO LA PAROLA D’ORDINE E’ IDRATARE IDRATARE IDRATARE!


MASCHERA CON ACIDO RETINOICO: E’ IL PEELING DI ELEZIONE PER IL TRATTAMENTO DEL MELASMA. SI TRATTA DI UNA “PAPPA” GIALLA CHE VIENE APPLICATA SUL VISO E LASCIATA IN POSA AD ASCIUGARE PER CIRCA 30 MINUTI.

UNA VOLTA ASCIUTTA VIENE RIMOSSA COME UNA NORMALE MASCHERA ESTETICA (MA NON E’ ASSOLUTAMENTE UN TRATTAMENTO ESTETICO: L’ACIDO RETINOICO E’ UN FARMACO!) E IMMEDIATAMENTE LA PELLE RISULTA PIU’ CHIARA E LUMINOSA

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MA… NEI GIORNI SUCCESSIVI AL PEELING INIZIA L’EFFETTO DELL’ADICO RIETINOICO E CIOE’ L’AUMENTO DELLA DESQUAMAZIONE E LA SECCHEZZA CUTANEA E L’IRRITAZIONE DELLA PELLE OVVIAMENTE TRANSITORI E CHE POSSONO ESSERE GESTITI DA UNA BUONA CREMA IDRATANTE.

NEI 2 GIORNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO LA PELLE PUO’ ESSERE ARROSSATA.

QUINDI LA PAROLA D’ORDINE E’ IDRATARE IDRATARE IDRATARE!


PEELING COMBINATO: DERIVA DA’’UTILIZZO DI UNO O PIU’ PEELING DESCRITTI PRECEDENTEMENTE.

QUANTE SEDUTE DEVONO ESSERE ESEGUITE?

IN BASE AL TIPO DI PROBLEMA DA TRATTARE SI POSSONO ESEGUIRE DA 4 A 10 PEELING INTERVALLATI DA ALMENO 2 SETTIMANE L’UNO DALL’ALTRO.

DECORSO POST PEELING

Seguite sempre tutte le indicazioni che vi saranno date dal medico-chirurgo che ha eseguito il trattamento.


Ricordiamo comunque che nel decorso post-peeling è indispensabile proteggersi in modo assoluto dal sole e dai raggi solari e lampade UVA - UVB per almeno due mesi dopo l'applicazione del peeling (anche in casa) con prodotti che contengano schermi e filtri solari protettivi, per prevenire eventuali iperpigmentazioni post-infiammatorie.
Lavare la pelle con un detergente delicato, risciacquarla con cura e delicatezza evitando qualsiasi tipo di sfregamento o irritazione e mantenere la cute costantemente protetta con prodotti emollienti. Il tempo di guarigione varia, da 4 giorni a 12 giorni a seconda della concentrazione utilizzata nel peeling.

Se il peeling è eseguito da un medico estetico esperto serio professionista con esperienza è da considerarsi una procedura sicura e priva di rischi.

 
 

FELC/PLEXER

Dicembre  16,  2018

plexer


FELC/PLEXER 

Il Felc e il Plexer sono strumenti che consentono di praticare una soft-chirurgia senza bisogno di anestesia o medicazione.

Qual è la differenza con un laser o un tradizionale radiobisturi?

Il laser utilizza una luce.
Il radiobisturi utilizza onde radio.
Il felc/plexer utilizza un flusso di elettroni convogliati.

Con il diatermocoagulatore esiti cicatriziali o le discromie da distruzione di melanina sono tra gli inconvenienti più frequenti.

Con il FELC in soft-chirurgia otteniamo invece:

  • scarso impatto sui tessuti circostanti la lesione
  • maggior efficacia su tessuti cattivi conduttori
  • una minore frequenza di esiti discromici (aree biancastre e brunastre)
  • una minore incidenza di esiti cicatriziali
non si usa anestesia locale, non si eseguono medicazioni

Si evitano anche punti di sutura visto che FELC e PLEXER non determinano alcun tipo di lesione sanguinante, i tessuti sono ben asciutti e la cicatrizzazione avviene con una sottile crosta che si forma a partire dal secondo giorno dall'intervento, e la cui durata è di circa 7-10 giorni.

INDICAZIONI

  • macchie cutanee volto, decolleté, mani, corpo
  • PICCOLI ANGIOMI DEL VOLTO E DEL CORPO
  • rughe del volto
  • acne in fase attiva e cicatrici post-acneiche
  • cheratosi seborroiche
  • cisti sebacee
  • xantelasmi palpebrali
  • "grani di miglio" del volto
  • verruche VIRALI
  • cicatrici ipertrofiche (previo test su una piccola zona)
  • rimozione piccoli tatuaggi (previo test su una piccola zona)
  • FIBROMI MOLLI DI COLLO E VOLTO

 

Alcuni casi clinici:

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