I trattamentiTutti i trattamenti che effettuiamo presso il nostro studio

FELC/PLEXER

Ringrazio anticipatamente il Dr. Giorgio Fippi per aver soddisfatto sempre la mia sete di sapere e conoscenza: i risultati che ho raggiunto fino a questo momento con le sue “creature” (i macchinari FELC E PLEXER DI SUA INVENZIONE) SONO SOPRATTUTTO MERITO SUO E DELLA SUA INTELLIGHENTIA. (Dott.ssa Di Lella)

La BLEFAROLASER con FELC/PLEXER è un trattamento non chirurgico di quell’inestetica piega palpebrale s che compromette la freschezza dello sguardo, appesantendolo.

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Non c’è alcuna pretesa a sostituire la blefaroplastica chirurgica, ma la BLEFAROLASER con FELC/PLEXER permette di ottimizzare in modo indolore, senza punti o anestesia, la luminosità dello sguardo di una persona, eliminando quell'eccesso di pelle della palpebra superiore che affligge molte persone. 

Per avere un buon effetto lifting della palpebra superiore consigliamo 2-3 sedute intervallate da 30-40 giorni l’una dall’altra.

Risultati già visibili con la prima seduta.

La pelle in eccesso è trattata con il FELC & PLEXER vaporizzando tutto il tessuto lavorando sia a occhio chiuso che semiaperto, per evidenziare le pliche di pelle da eliminare. 

La pelle colpita dal flusso di elettroni vaporizza istantaneamente e lifta contestualmente il tessuto intorno. 

E’ chiaramente un trattamento da eseguire nei mesi autunnali e invernali.

Sconsigliamo con questa metodica il trattamento della palpebra inferiore.

Le tecniche sono diverse e tutte volte a liftare la palpebra superiore e a illuminare lo sguardo.

C’è sempre con un importante vantaggio: essendo la tecnica di BLEFAROLASER FELC & PLEXER graduale e non demolitiva come la chirurgia, permette di evitare risultati eccessivi e non desiderati. 



A differenza della chirurgia dove spesso lo sguardo della persona cambia e non necessariamente in meglio, con la tecnica FELC & PLEXER il risultato può essere raggiunto con un controllo altrimenti impensabile. E in qualunque momento dopo mesi o anni, quello stesso risultato può essere rinfrescato o ulteriormente migliorato. 

Considerando che il costo è decisamente inferiore alla tradizionale via chirurgica, che non vi sono rischi (come invece la cronaca purtroppo ha riportato per la blefaroplastica tradizionale) che il miglioramento è graduale e non espone il Paziente a un risultato eccessivo con il quale deve convivere per anni, la tecnica BLEFAROLASER CON FELC & PLEXER risulta assolutamente vincente.



ECCO LE IMMAGINI DI ALCUNI RISULTATI:


OVVIAMENTE CON IL FELC/PLEXER E’ POSSIBILE ESEGUIRE ANCHE ALTRI TIPI DI INTERVENTI - APPROFONDISCI...





check-up-pelle


La pelle è continuamente sollecitata e stressata da numerosi agenti esterni, quali smog, inquinamento e sole. A tutto ciò si aggiungono il normale processo d’invecchiamento e le alterazioni del microcircolo, che comportano una diminuzione dell’idratazione, una perdita di elasticità, una denaturazione dell’impalcatura di sostegno del derma e un’inevitabile comparsa di rughe.

Oggi, per contrastare questi processi è possibile fare ricorso a svariati prodotti cosmetici per la cura della pelle, l’importante però è individuare quelli specifici e adatti alle condizioni effettive della nostra cute.

Il Check up cutaneo è utile per individuare il biotipo cutaneo (pelle secca, pelle seborroica o grassa, pelle sensibile), per stabilire il grado d’invecchiamento della pelle in esame e per formulare una prescrizione cosmetica idonea.

Vengono valutati l’equilibrio fisiologico ed il grado di benessere della cute, che consentiranno di mantenere nel tempo una cute sana. Una volta effettuato il Check up, sarà infatti possibile programmare le misure di igiene da osservare (scelta dei cosmetici personalizzati, sospensione del fumo, necessità di fotoprotezione ecc.), inoltre verranno individuati i trattamenti più idonei (peeling, filler, biorivitalizzazione, botulino, luce pulsata, ecc.) e soprattutto verranno monitorati nel tempo gli effetti dei trattamenti e dei dermocosmetici utilizzati.

Il check-up cutaneo, è un esame non invasivo di valutazione cutanea che facilita la diagnosi cosmetologica di biotipo e fototipo e attraverso cui è possibile conoscere:

1.  il “biotipo” ed il “fototipo” di appartenenza. Il primo stabilisce se la pelle esaminata può qualificarsi seborroica, cioè grassa; oppure secca per disidratazione e/o per insufficiente presenza di sebo; o sensibile in particolare alle aggressioni atmosferiche. Il secondo indicatore, invece, misura la risposta individuale all’esposizione solare;

2.  il “bilancio funzionale” della cute. La qualità estetica della pelle è data sostanzialmente dal suo stato di salute che, a sua volta, dipende dalla normalità (o meno) del livello di alcuni fondamentali parametri fisiologici quali: le condizioni del film idro/lipidico; una giusta idratazione, una normale acidità del pH; un giusto spessore, una buona qualità delle fibre del collagene, di elastina e della sostanza fondamentale del connettivo, nonché una buona circolazione capillare. L’alterazione del valore di tutti questi parametri cutanei, se perdura nel tempo, favorisce un precoce invecchiamento cutaneo;

3.  il “livello di invecchiamento della pelle”

 

LO SCOPO DEL CHECK UP CUTANEO

Fare il check-up cutaneo è fondamentale per la formulazione di una corretta diagnosi cosmetologica. E’ fondamentale cioè per comporre un programma personalizzato di educazione cosmetica al fine di proteggere, difendere e mantenere, il più a lungo possibile, in buono stato la pelle e, nel frattempo, intervenire a normalizzare le eventuali alterazioni funzionali evidenziate dall’esame. Ciò con l’obiettivo di prevenire l’invecchiamento cutaneo e via via monitorare l’efficacia degli interventi correttivi effettuati.

COME SI ESEGUE?

L’esecuzione del Check-up cutaneo si articola in tre fasi. La prima consiste in un’intervista che lo specialista fa al paziente volta all’acquisizione di dettagliate informazioni circa il suo stile di vita, le eventuali malattie e assunzione di farmaci, riguardo ai problemi passati e presenti della pelle e le modalità di risposta di questa agli agenti atmosferici (in particolare al sole) e, cosa importantissima, tutto ciò che riguarda le abitudini cosmetiche personali. All’intervista seguirà l’esame clinico generale e locale della pelle, con esplorazione poi al tatto e alla palpazione secondo una corretta metodica medica tradizionale. Ciò perché nulla può sostituire, se non solo integrare, l’esito dell’esame eseguito dall’occhio esperto dello specialista (come l’elettrocardiogramma non sostituisce il cardiologo). E, infatti, il check-up si concluderà con l’esecuzione delle misurazioni e dei test cutanei riguardo ai livelli dei fondamentali parametri fisiologici sopra citati che porteranno a disposizione dello specialista dati indispensabili per una più precisa valutazione globale della pelle.


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A CHE ETA’ VA FATTO

Per formulare una prescrizione cosmetologia mirata, una valutazione dello stato della pelle è utile a qualsiasi età. Considerando che, non è infrequente trovare in giovane età, anche 15 anni, in soggetti sani, una pelle ad esempio “secca” per scarsa presenza di sebo (tipologia questa destinata ad invecchiare prima) che, se poi, presenta anche una scarsa protezione melaninica all’esposizione solare, la persona in esame, a 30 anni, presenterà sul viso rughe di una quarantenne. Per questo sarebbe preferibile eseguire il bilancio cutaneo con un check-up in giovane età, dopo la pubertà, per conoscere al più presto il tipo di pelle, le sue difese e per realizzare quindi per tempo un’adeguata programmazione igienico-preventiva.

CON QUALE FREQUENZA VA ESEGUITO

Ogni due anni in giovane età, per passare poi a un controllo ogni anno nell’approssimarsi della menopausa. Un altro periodo in cui lo stato della pelle deve essere ben monitorato, infatti, è proprio quello della menopausa quando la produzione di sebo diminuisce per motivi ormonali ed è necessario rivedere le scelte cosmetologiche.


PRESSO LO STUDIO DERMATOLOGICO BASSO-DI LELLA L’ESECUZIONE DEL CHECK UP CUTANEO VISO E’ GRATUITO: UN PRIMO APPROCCIO VERSO UNA SCELTA PIU’ CONSAPEVOLE DI UNA CREMA VISO O UNA CREMA CONTORNO OCCHI O UN DETERGENTE…

iperidrosi


IPERIDROSI ASCELLARE E PALMARE: TRATTAMENTO CON BOTULINO

Per IPERIDROSI s’intende una sudorazione eccessiva che coinvolge prevalentemente ascelle, mani e piedi e che rappresenta un vero e proprio disagio tale da compromettere (soprattutto nel caso di mani e ascelle) la socialità di chi ne soffre: infatti, tale ipersudorazione, che s’intensifica non solo sotto sforzo, ma soprattutto a riposo in condizioni di stress, rende problematiche strette di mano o rende disagevole togliere una giacca per il timore di avere la camicia bagnata o stinta. Il disturbo è di grande impatto sociale e psicologico e spesso diventa una mina contro la stabilità emotiva di chi ne soffre.

La tossina botulinica rappresenta una soluzione a tale problema. Basta, infatti, una seduta di infiltrazione, nella zona interessata, di tossina botulinica per provocare la disattivazione delle ghiandole sudoripare e la conseguente cessazione dell’iperidrosi.

Il trattamento raggiunge la sua massima efficacia dopo qualche giorno dalla seduta, mantenendosi stabile per un periodo di circa 6 mesi. La tecnica infiltrativi utilizzata è particolarmente delicata e avviene tramite un sottilissimo ago. Non esistono particolari controindicazioni e il paziente potrà subito riprendere la propria vita quotidiana.


Iperidrosi ascellare

L’eccessiva sudorazione alle ascelle è il tipo più comune d’iperidrosi. L’imbarazzo creato da questo stato clinico è legato sia alla chiazza umida sugli abiti sia al tipico odore sgradevole. Il problema diventa critico nel periodo estivo. Si consiglia per questo motivo di sottoporsi al trattamento nel periodo precedente cosi da superare “il caldo” beneficiando del risultato.

Iperidrosi palmare e plantare

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Le mani sono l’organo di contatto con il mondo: alcuni individui che soffrono di questo problema sentono compromessa la loro professione e sono condizionati dalla patologia anche nelle relazioni pubbliche. C’è chi giunge persino ad evitare il contatto diretto con le persone per l’imbarazzo di dover stringere la mano. Spesso, a causa dell’iperattività dei nervi che regolano la sudorazione viene compromessa la microcircolazione: le mani risultano fredde mentre sudano perché i vasi sanguigni si contraggono.


L’aspetto positivo del botulino, rispetto ad altre tecniche chirurgiche è che le ghiandole sudoripare non vengono eliminate, ma solo solamente inibite per bloccare in maniera prolungata la produzione eccessiva di sudore.

La soluzione diluita di tossina botulinica viene iniettata localmente tramite sottilissimi aghi intradermici. Basta una leggera crioanestesia (applicazione di ghiaccio) per rendere il trattamento assolutamente tollerato.

Il miglioramento dell’ipersudorazione comincia già dopo 2-3 giorni dal trattamento e raggiunge la sua massima potenza entro 15 giorni (in tale periodo può essere eseguito un ritocco) In media, comunque, le ghiandole sudoripare restano inibite fino a 6 mesi.


Sconsigliamo il trattamento dell’iperidrosi plantare: trattamento doloroso e scarsamente efficace rispetto al successo ottenuto su ascelle e mani.

Quando eseguire il trattamento?

Se l’ipersudorazione è importante, è necessario eseguire 2 sedute l’anno per coprire l’intero periodo. Altrimenti il periodo estivo è il più indicato perché il più temuto per chi soffre di questo problema. Il trattamento nel periodo estivo consente di coprire il periodo maggiormente a rischio.

Non solo per un fattore psicologico l’iperidrosi va tenuta sotto controllo. Infatti, l’eccessiva traspirazione della pelle crea un ambiente umido dove germi e batteri proliferano e favoriscono numerosi disturbi dermatologici:

    Micosi cutanee
    Infezioni cutanee
    Disidrosi
    Dermatite da contatto

Frequenza del trattamento

Il trattamento di ciascuna zona interessata necessita di 1 o 2 sedute l’anno.

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